Coronavirus, contagiato un gatto in Belgio. Le autorità rassicurano: caso isolato

E’ di pochissime ore fa la notizia che in Belgio un gatto sarebbe risultato positivo al coronavirus. Le autorità sanitarie si sono subito espresse in merito alla vicenda e rassicurano la popolazione che si tratta di un caso isolato e che una trasmissione animale-uomo è pressoché impossibile.

Gatto con coronavirus in Belgio

Non è la prima volta che sentiamo parlare di Covid-19 associato ad un animale. Già lo scorso 1° marzo infatti ad Hong Kong un cane, nello specifico un Volpino di Pomerania, era risultato positivo al virus. Ora ad aver contratto l’agente virale è invece un gatto.

“Di recente la facoltà di medicina veterinaria di Liegi ha riferito che in un gatto è stata determinata un’infezione da coronavirus. Il gatto viveva con il suo proprietario che ha iniziato a mostrare i sintomi del virus una settimana prima del gatto.”

Queste le parole di Steven Van Gucht, il presidente del comitato scientifico belga e responsabile della Divisione malattie virali a Sciensano, Istituto nazionale belga per la salute pubblica e per quella animale.

Scienziati e veterinari rassicurano

Come riportato sull’articolo del Corriere della Sera non c’è da preoccuparsi. Nell’intervista a Massimo Castagnaro, membro del College europeo dei patologi veterinari (Ecvp), il veterinario rassicura:

“Tutte le evidenze sono concordi che il virus passa da uomo a uomo, non da animale a uomo. Anche se gli ultimi studi pubblicati indicano nel pangolino la specie intermedia di passaggio del virus dai pipistrelli all’uomo.”

E conclude proseguendo:

“Se si è in presenza di una persona che è risultata positiva occorre prendere tutte le precauzioni del caso con cani e gatti così come con tutte le altre persone presenti nella stessa casa. Però, ripeto con forza, gli animali non portano a noi il virus e non sono vettori di contagio. Perciò non vi è alcuna ragione di abbandonarli.”