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App di sicurezza su Play Store? Molte sono ingannevoli

La società Trend Micro, che lavora nell’ambito della sicurezza, ha scovato ben 36 app presenti sullo Store di Google che invece di proteggere l’utente lo ingannavano ripetutamente e avevano come fine ultimo quello di far guadagnare gli sviluppatori. Questi software malevoli sono stati rimossi dalla piattaforma, tuttavia questo episodio dovrebbe farci riflettere.

A quanto pare, infatti, i controlli di Play Protect non garantiscono al momento un altissimo livello di sicurezza, per cui il primo antivirus da usare è il nostro cervello, sempre. Dare un occhio alle recensioni, al numero di download, controllare le autorizzazioni richieste e non scaricare app che promettono la Luna sono azioni semplici ma sufficienti a restare alla larga da truffe e malware.

Applicazioni come Security Keeper, Smart Security o Advanced Boost sono state rimosse in quanto invece di salvaguardare l’utente lo avvertivano in maniera ripetuta di problematiche in realtà inesistenti. Questa tattica mira a far percepire al proprietario dello smartphone il bisogno di usare in maniera spasmodica questi software inutili. Davano poi il via all’apertura di varie pubblicità, ovviamente con fini di lucro.

Ci auguriamo ovviamente che in futuro questi casi vengano fermati sul nascere, ovvero nel momento in cui gli sviluppatori provano a caricare il loro software sul Play Store. Il pubblico che possiede uno smartphone Android è molto variegato ed è facile che utenti poco esperti cadano in questo tipo di trappole. Ricordate che prima di qualsiasi antivirus la sicurezza del vostro device dipende in primis da voi.

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