Curiosità

I privati in America spingono sulle reti 5G superveloci. E in Italia?

La rivoluzione digitale avrà nel 5G un volano decisivo: grazie alle nuove infrastrutture di connessione, avremo Internet con velocità superiore da cento a mille volte rispetto a quella delle reti 4G, e in più nuovi modi di sfruttare il traffico dati, attraverso onde radio tra 30 e 300 GHz, la banda di frequenza più alta possibile. Questo significa, sul versante pratico, che saranno necessari pochi secondi per scaricare un film o che sarà possibile guardare la tv direttamente dallo smartphone, grazie a ritmi di 10 gigabit al secondo.

La rivoluzione digitale. Il 5G incentiverà anche lo sviluppo e la diffusione dell’Internet of Things, rivoluzionando le nostre abitudini. E, come spesso succede sul fronte dell’innovazione, c’è un Paese che vuole assumere il ruolo di guida internazionale, ovvero gli Stati Uniti: già negli anni passati il presidente della Federal Communications Commission, Tom Wheeler, aveva promesso che gli States sarebbero stati i primi al mondo “ad aprire le bande ad alta frequenza per le reti e le applicazioni 5G”, e difatti gli operatori locali hanno già avviato i test, che dovrebbero portare alla diffusione della tecnologia su larga scala entro il 2020.

L’America si muove. In dettaglio, sono tre le grandi corporation americane che si sono già mosse, seguendo direzioni differenti. Il primo passo l’ha compiuto AT&T, iniziando una collaborazione con decine di aziende tecnologiche a livello mondiale e riuscendo già a realizzare test di laboratorio in cui è stata effettuata “con successo una connessione con meno di 3 millisecondi di latenza”, a fronte di una aspettativa di latenza di 5 millisecondi, come si legge sul sito della compagnia.

Gli investimenti privati. Non si è fatta attendere la reazione di Verizon, che proprio nelle scorse settimane ha firmato un accordo dal valore di 300 milioni di dollari per portare internet 5G alla popolazione statunitense attraverso la fibra di Prysmian. Nello specifico, questa intesa prevede la fornitura da parte di Prysmian di 17 milioni di chilometri fibra di cavi a nastro e internet 5G loose tube, destinati appunto allo sviluppo della nuova rete a banda larga mobile.

Adeguare le infrastrutture. La stessa Prysmian, leader globale nella produzione di cavi in fibra ottica, intende fornire tutto il supporto possibile per provvedere alla richiesta di fibra ottica, che ovviamente è destinata ad aumentare con l’implementazione di Internet 5G e IoT; come spiegato dai vertici aziendali, Prysmian è pronta ad un significativo investimento già nel prossimo anno, che servirà ad adeguare la propria capacità produttiva di cavi ottici in Nord America.

Anche l’Italia in prima linea. L’Europa non sta a guardare, e sembra che (per una volta) anche l’Italia sia in prima linea con i pionieri di questa rivoluzione: il Governo nazionale ha già dato il via libera alla sperimentazione dell’Internet 5G nelle città di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera, e se i test di questi progetti daranno i risultati sperati si passerà a rendere disponibile su tutto il suolo nazionale. Come si legge nell’avviso pubblico pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico, l’obiettivo non è solo aumentare in modo “semplicistico” la velocità del 4G, ma di fornire l’Italia di una piattaforma che apra nuove opportunità di sviluppo.

Gli operatori privati italiani sperimentano il 5G. Un ruolo importante lo stanno svolgendo gli operatori privati, sia quelli storici che i più emergenti: ad esempio, se da un lato Telecom Italia Mobile (qui per vedere la proposta della TIM) ha siglato un’intesa con il Comune di Torino per iniziare esperimenti di banda larga già entro la fine dell’anno, si muove anche la “concorrenza”, a cominciare da Eolo, che ha investito 10 milioni di euro per acquisire dal Mise i diritti d’uso per 224MHz di spettro radio a 28GHz su scala nazionale, così da lanciare dal secondo semestre 2017  le tecnologie “5G ready”, in grado di erogare agli utenti servizi di connettività con una velocità pari a 100Mbps in download e 50Mbps in upload e inseriti nei pacchetti di Internet senza limite offerti dalla compagnia lombarda.

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