Curiosità

UberPop: il Tribunale di Milano sospende il servizio di Uber

uber

L’azienda americana Uber, da un pò di tempo a questa parte si trova a combattere contro le associazioni di tassisti. L’accusa è quella di concorrenza sleale violazione della disciplina amministrativa che regola il settore taxi riguardante il servizio UberPop.

Questo servizio offre la possibilità a tutti coloro che abbiano compiuto 21 anni di registrarsi, fornire la documentazione richiesta ed improvvisarsi tassisti, ossia decidere liberamente quando rendersi disponibili per poi offrire passaggi a pagamento.

Quindi già nello scorso mese di Aprile alcune associazioni appartenenti alla categoria in questione hanno presentato un ricorso nei confronti di UberPop; ed ora il Tribunale di Milano ha deciso di sospendere ogni tipo di attività legata al servizio UberPop, per l’appunto, sull’intero territorio nazionale. Questo in parole semplici sta a significare che tutti gli iscritti al servizio non potranno più approfittare di questo tipo di trasporto.

La lotta tra Uber ed i sindacati di mezzo mondo va avanti da tempo, soprattutto in quei paesi in cui non ci sono regolamentazioni precise, o non ci sono affatto regolamentazioni, per servizi del genere. Le associazioni di tassisti e radiotaxi nazionali, hanno come obiettivo principale quello di eliminare il servizio UberPop e per evitare maggiore concorrenza nel settore. Il giudice che ha accolto questo ricorso è Claudio Marangoni, e la sua decisione prevede un limite massimo di 15 giorni per permettere all’azienda americana di mettersi in regola e bloccare UberPop oppure pagare una penale.

A questo punto siamo in attesa di una contromossa da parte di Uber, che con buona probabilità  farà ricorso, infatti Zac De Kievit, il Direttore Legale di Uber Europa ha dichiarato: “Faremo appello per evitare che centinaia di migliaia di cittadini italiani siano privati di una soluzione sicura; quello che però ci preoccupa di più è che migliaia di driver rischiano di  perdere una risorsa economica. Inoltre ricordiamo che la Commissione Europea ha chiaramente affermato che gli stati membri dovrebbero garantire equità, proporzionalità e nessuna discriminazione nella regolamentazione dei nuovi servizi basati sulla tecnologia come Uber. Intanto in Italia oggi continua ad operare UberBlack e per le prossime due settimane UberPop”.

Via.

Commenti
Vai su