Curiosità

Tinder: se sei affascinante cuccherai, altrimenti rassegnati!

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Qualcuno di voi avrà sicuramente avuto modo di provare Tinder, ma che per chi non lo conoscesse vi informiamo che stiamo parlando di un social network dedicato al dating online, con cui si conoscono le persone più affini a voi nei dintorni del posto in cui vivete.

Grazie alla funzione del GPS infatti, l’applicazione seleziona gli utenti più vicini in base all’età scelta che saranno visualizzati sulla homepage e voi potrete apprezzarli cliccando su un cuoricino verde oppure ignorarli. Se verrete ricambiati dell’interesse, Tinder vi dichiarerà compatibili e vi metterà in contatto tramite una chat apposita.

Ma dietro la logica di questo social è stato scoperto da Fastcompany un algoritmo nascosto, confermato dall’azienda, chiamato Elo score, secondo il quale ogni utente viene abbinato ad altri in base al suo indice di desiderabilità. In poche parole, senza che ve ne rendiate conto, Tinder vi associa un ranking e un punteggio e alla luce di questo vi mostra le persone più compatibili a voi e con gli stessi interessi e caratteristiche (tatuaggi, piercing, ecc).

E’ bene sapere che il punteggio – spiega Sean Rad, CEO di Tinder – non viene calcolato soltanto dalla vostra foto profilo, ma anche da tanti altri fattori che lo staff del sistema ha elaborato per due mesi e mezzo, ad esempio informazioni sull’educazione e sulla carriera, persone che apprezzano il tuo profilo (cioè che nell’app scorrono verso destra) e quelle che invece lo ignorano.

Jonathan Badeen, VP di Tinder, confronta l’algoritmo creato per il social network con il videogioco Warcraft, “ho giocato a questo videogioco molto tempo fa e ho notato che ogni volta che si gioca con qualcuno con un punteggio molto alto, si finisce per guadagnare più punti di quanti se ne acquistino se si gioca con qualcuno con un punteggio più basso” – dichiara – “è un modo per conoscere la compatibilità tra le persone e stilare una classifica in modo più rapido e preciso in base agli sfidanti”. L’indice di desiderabilità infatti cresce se il nostro profilo viene apprezzato da una persona con un punteggio alto.

Ma non è facile, spiega l’ingegnere di Tinder, Tor Solli-Nowlan, poter stabilire un indice di desiderabilità universale, in quanto ogni cosa è soggettiva in base alla logica “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. Infatti, ad esempio, una foto che ritrae un paracadutista può essere attrattiva per coloro che amano l’avventura e le esperienze da brivido, mentre per altri può non essere allettante per niente. Lo stesso vale per immagini con animali domestici: c’è chi li adora e chi invece preferisce non averli intorno.

Per farla breve le persone che visualizzate nel social sono state scelte con il vostro stesso indice di desiderabilità e, secondo Tinder, sono quelle di cui vi dovete accontentare! Se proprio non vi piacciono dovete cercare di essere più allettanti, magari sostituendo la vostra foto profilo o aggiungendo qualcosa in più alle informazioni di base della vostra pagina.

E voi avete mai utilizzato l’applicazione o siti di incontri in generale? Raccontateci la vostra esperienza!

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