Apple

Steve Wozniak a Reddit: “Apple non è nata in un garage”

steve-wozniak-steve-jobs

Qualche giorno fa Steve Wozniak si è prestato ad un AMA (ask me anything) organizzato da Reddit. Il co-fondatore di Apple ha risposto alle domande degli utenti, si è mostrato disponibile, simpatico ed ha svelato alcune curiosità riguardo agli inizi con Steve Jobs e a cosa prevede per il futuro.

Wozniak ha partecipato inoltre alla mini-serie Formative, una serie originale, nata dalla collaborazione tra Reddit e Google Cloud Platform, in cui si raccontano alcuni dei momenti più “formativi” della vita di imprenditori di successo. Qui di seguito andremo a proporre alcuni degli scambi più interessanti:

Steve, qual è la più grande invenzione che avresti desiderato progettare?

Credo che qualsiasi essere umano avrebbe difficoltà a rispondere a questa domanda. La più grande invenzione… magari un dispositivo da poter portare ovunque e che sia in grado di essere individuato, ovunque si trovi nel mondo. Ce ne sono alcuni che attualmente sostengono di svolgere proprio questo tipo di compito, ma in realtà non funzionano a sufficienza. E se inventassi un dispositivo che ci dà un’ora in più al giorno?

Cosa sta facendo di giusto/sbagliato Tim Cook, secondo te?

Tim Cook, prima di tutto, riconosce i dipendenti di Apple e i suoi clienti come persone reali. Sta continuando la tradizione, per cui era noto Steve Jobs, di creare prodotti buoni, in grado di aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi nella vita quotidiana. Non ha portato l’azienda a puntare i clienti facendo leva su pubblicità varie, ma mira a creare prodotti validi. Come sapete io ho iniziato creando hardware per cui approvo questa scelta.

Mi preoccupa un pò la strada intrapresa per l’Apple Watch, sia chiaro, amo il mio Apple Watch, ma sposta l’azienda nella direzione delle gioiellerie. Insomma, lo stesso prodotto ha un prezzo che varia da $500-$1100, e qual è l’unica differenza? Il cinturino! Beh, questa non è l’azienda che Apple era in origine, quella che ha cambiato il mondo. Ma mi rendo conto che i tempi cambiano e bisogna seguire la direzione del mercato.

Per il resto, approvo molto quello che fa Tim Cook, perché ogni volta che ricevo un nuovo aggiornamento iOS, sono molto felice del fatto che sia in grado di fare cose che aiutano davvero le persone. Come il trasferimento delle chiamate dal telefono al computer, mi piace anche l’Airplay e tutto il resto. Per cui, mi piace il software, mi piace l’hardware e nulla mi sta deludendo. Approvo fortemente di Tim Cook e la nuova Apple. Mi manca anche Steve Jobs, troppo, questo è tutto.

Perché hai lasciato Apple?

Ho lasciato Apple perché volevo essere come una persona normale, non cercavo ricchezza e potere, perché nella mia mente portano alla corruzione le persone. Poi non volevo essere la persona a cui spettava la gestione dell’azienda. La prima volta che ho lasciato Apple è stato per via di uno strano incidente.

Pilotavo un aereo ed ebbi un incidente, per 5 settimane ho avuto amnesie e non mi rendevo conto del tempo che passava. Passate le amnesie mi resi conto che il team Macintosh (il mio team preferito perchè era il gruppo più creativo dell’azienda) poteva andare avanti tranquillamente senza di me.

Chiamai Steve Jobs e gli dissi “il team Macintosh è in gran forma, io torno al college e  mi prendo la laurea”. Mi mancava solo un anno per completare gli studi, così tornai a Berkeley sotto il falso nome di Rocky Raccoon Clark, quello che c’è scritto sulla mia laurea di Berkeley. Fu la prima volta che lasciai Apple.

Ho lasciato Apple la seconda volta perché amo le start-up. Amo un gruppo di due, tre o cinque persone che parlano di un’idea e che cercano di trasformarla in realtà. Non si fa per soldi, è qualcosa che si fa per sé stessi. All’epoca mi venne l’idea del primo telecomando universale, il Core CL 9, così ho lasciato Apple per quel progetto.

Com’è il tuo rapporto con Apple, pur avendola lasciata nel 1985? Hai, per esempio, il permesso di andare a visitare tutti i colleghi che ancora vi lavorano? Oppure sei considerato un outsider come tanti?

Ovviamente Apple è la cosa più importante che abbia mai fatto nella mia vita, a prescindere da tutte le altre cose che posso aver fatto. Io sono di Apple.

Sia nel 1985 che nel 1981, sono rimasto un dipendente di Apple sul libro paga. Ho ricevuto una lettera da parte di loro che mi augurava buona fortuna. Mi sono seduto davanti ad una lavagna e ho mostrato le mie intenzioni, cosa volevo fare e creare e non c’è mai stato alcun conflitto. Mi piace piacere alle persone.

Mi comporto sempre in modo gentile, anche con chi si comporta male con me. Sono cresciuto con questi valori, quindi sono sempre stato in buoni rapporti con Apple e sono sempre stato il benvenuto. Steve Jobs si è sempre assicurato che io avessi un badge per poter entrare in qualsiasi edificio. Non lo uso molto spesso, ma ce l’ho.

Cosa ne pensi di quanto sia diventata immersiva la tecnologia ? Usiamo qualsiasi forma di computer quasi costantemente. Hai mai la sensazione che abbia un peso schiacciante nella tua vita?

Ho quella sensazione costantemente, perché mi piace una vita serena, tranquilla e semplice. Sono sempre stato timido. Ho sempre preferito le cose alla socializzazione. E non mi porto dietro lo smartphone per rispondere ad ogni messaggio di testo all’istante. Io non sono una di quelle persone.

Io preferisco aspettare di essere in un posto per me tranquillo per utilizzare il computer e fare le cose, in questo modo credo di essere più efficiente. Vedo tantissime persone venire trascinate in questo senso, ma sai, io non li critico. Si tratta di un cambiamento, il quale non è necessariamente positivo o negativo, è soltanto diverso.

Le generazioni precedenti criticano sempre le generazioni successive, per mancanza di interessi o rapporti umani, ma vi racconto una breve storia.

Quando abbiamo iniziato con Apple, Steve Jobs ed io abbiamo parlato del fatto che volevamo che le persone non vedenti avessero le stesse capacità e possibilità delle persone vedenti, e a quanto pare ci siamo riusciti.

Basta pensare a tutte quelle persone che camminano per strada guardando verso il basso per fissare il dispositivo nelle loro mani, completamenti ignari di quello che gli accade attorno!

Steve Wozniak ha anche affermato di non avere rimpianti, anche se alcune scelte passate si sono rivelate sbagliate, perchè tutto quello che ha fatto è stato dettato dalla passione e dall’impegno. Per il futuro si aspetta che Apple faccia una comparsa nel mercato delle automobili.

Visto il passaggio, già parzialmente avvenuto, da auto tradizionali ad auto elettriche, prevede che si arriverà ad automobili che guidano da sole e che saranno in grado di evitare incidenti.

Questo tipo di progresso punta a migliorare la vita delle persone ed Apple ama fare proprio questo, creare prodotti che facilitano la vita degli utenti; quindi il mercato delle auto sarebbe assolutamente una scelta futura sensata per Apple.

Ah, interessante lo scoop riguardante gli inizi di Apple in un garage, a quanto pare le cose non sono andate proprio così… ma per questo vi lascio al video:

Commenti
Vai su