Curiosità

Steve Jobs teneva i propri figli alla larga dalla tecnologia

Steve Jobs

Steve Jobs è stato un personaggio importantissimo per la tecnologia moderna. Tutti lo ricordano con i suoi occhiali tondi, maglietta nera e scarpe da ginnastica, salire sul palco per annunciare uno dopo l’altro, anno dopo anno, prodotti che hanno rivoluzionato il panorama tecnologico. Nel lontano 2001 presentava al mondo il primo iPod, e successivamente sono arrivati anche iPhone e iPad.

Il mito di Steve Jobs ha raggiunto il suo picco dopo la sua morte, avvenuta lo scorso 5 ottobre 2011, e la famosa frase “Stay hungry, stay foolish“, pronunciata in occasione di un discorso tenuto alla Columbia University nel lontano 2005, risuona ancora nelle orecchie di giovani in tutto il mondo.

Egli era un personaggio tanto geniale quanto scomodo, al di sopra delle righe ma con un’intelligenza acuta, ed oggi, l’impero tecnologico che ha creato continua a regnare incontrastato il mercato.

Immaginando la casa e la vita di Jobs tutti pensano ad un “paradiso tecnologico”, a dispositivi di ogni genere e forma, eppure la realtà delle cose era ben diversa. Steve non voleva che i suoi figli usassero o abusassero della tecnologia, non voleva che fossero immersi in un mondo virtuale che li distaccasse dalla realtà.

Recentemente è riemersa un’intervista di Jobs col New York Times risalente al 2010, pochi giorni prima del lancio del primo iPad. Alla domanda “Cosa pensano i tuoi figli dell’iPad?” la risposta di Steve fu “Non lo conoscono. Limitiamo l’uso della tecnologia a casa da parte dei nostri bambini“.

Questa presa di posizione potrebbe lasciar sorpresi, eppure Steve Jobs non è l’unico addetto ai lavori che la pensa in questa maniera. Molti personaggi noti, che hanno fatto della tecnologia il loro pane quotidiano, la pensano allo stesso modo.

Chris Anderson, ex direttore di Wired e co-fondatore di Robotica 3D, in passato ha dichiarato “I miei figli si lamentano di me e mia moglie perchè i loro amici non hanno regole così severe riguardanti la tecnologia. Ma io conosco i suoi pericoli, li ho vissuti sulla mia pelle e non voglio che accada lo stesso ai miei figli“.

Il fondatore di Twitter, Evan Williams, e sua moglie Sara preferiscono che i loro figli siano circondati da libri piuttosto che da dispositivi elettronici.

Il motivo principale di questa scelta deriva dall’età dei bambini stessi, fino a 10 anni sono molto sensibili e rischiano di diventare dipendenti da alcuni dispositivi, per cui sta ai genitori assicurarsi che non usino device mobili quotidianamente, magari limitandone l’uso a circa 1-2 ore al giorno solo nei weekend.

Per i ragazzi dai 14 anni in su, il discorso cambia. Il PC può essere utilizzato per un tempo maggiore, ma l’uso dovrebbe comunque essere comunque limitato ai soli fini scolastici.

Effettivamente, è vero che i bambini al giorno d’oggi passano troppe ore davanti ad uno schermo, che sia TV, smartphone, tablet o PC poco importa. Bisognerebbe stimolare di più le menti dei più piccoli, invitarli ad essere creativi e curiosi di scoprire il mondo.

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