Curiosità

Separazione con addebito a chi messaggia con l’amante

E’ ben risaputo che spesso il cellulare è causa di molti litigi tra coppie, soprattutto quando viene sbirciato di nascosto per poi scoprire chat e contenuti di cui il partner non ha mai proferito parola. Gli sms con l’amante sono una giusta causa per richiedere la separazione con addebito a carico del coniuge che è accusato di tradimento.

Questo è quanto ha confermato la Cassazione con la sentenza 5510 depositata lo scorso 6 marzo. Il caso viene aperto da una coppia milanese: il marito, Enrico C., è stato scoperto nel novembre del 2007 dalla moglie a scambiarsi sms amorosi con una terza persona e, a seguito di questa vicenda, la Corte d’Appello di Milano ha giustificato “l’addebito per la violazione dell’obbligo di fedeltà“.

A nulla sono servite le spiegazioni del marito, il quale aveva affermato che la coppia era già entrata in crisi da alcuni anni e che quella del tradimento era stata “la goccia che aveva fatto traboccare il vaso”. La Cassazione ha ritenuto però che questo episodio abbia spezzato l’armonia della coppia dopo la riconciliazione del 2002 e, anche in vista delle condizioni economiche della famiglia, ha scelto di addebitare il divorzio al marito.

Le cifre che il coniuge dovrà pagare ammontano a 1300,00 euro per l’assegno del divorzio a suo carico e 2800,00 euro per il mantenimento dei tre figli, in più gli toccherà oltre la metà delle spese straordinarie. Voi cosa ne pensate di questa sanzione? La trovate giusta oppure no?

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