Curiosità

Gli smartphone del futuro si controlleranno piegandoli

AUO-bendyphone

Successivamente all’arrivo del G Flex e del G Flex 2, ci siamo “abituati” a vedere display flessibili; o almeno non ci sembrano più così tanto rivoluzionari. Sarebbe interessante, invece, riuscire a sfruttare la tecnologia che c’è dietro al display flessibile, per fare qualcosa di seriamente innovativo e soprattutto utile. Non è un lavoro facile ma la tecnologia c’è già, bisogna solo capire come sfruttarla.

A quanto pare c’è già chi ci sta lavorando, infatti al Touch Taiwan 2015, gli sviluppatori di AU Optronics (azienda cinese) hanno presentato un concept di smartphone che è possibile comandare attraverso un sensore di piegamento inserito all’interno del touch-screen. Il display in questione è un AMOLED da 5 pollici con risoluzione 1280 x 720 che, a detta del produttore, è “unbreakable” (cioè impossibile da rompere).

Certo ci sono dubbi sulla veridicità di quest’ultima affermazione, ma in ogni caso da un primo sguardo, il display sembra effettivamente più flessibile di quello del G Flex 2. Nella GIF per esempio si mostra il suo funzionamento con Google Earth, basta muovere lo schermo in avanti o indietro per avere lo zoom-in/zoom-out.

La società ha anche spiegato che la tecnologia può essere facilmente adattata ad una scala più grande ed utilizzata per smartphone con risoluzione più alta o per tablet, infatti su quest’ultimi la torsione da una lato potrebbe, ad esempio, consentire agli utenti di girare la pagina durante la lettura di un ebook.

Nokia ebbe una simile idea nel 2011, ma non era il momento adatto ad questo tipo di progetto, visto come molto ambizioso e per questo abbandonato. Può darsi che questa sia la volta buona. Staremo a vedere.

Via

Commenti
Vai su