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Il disastro del Galaxy Note 7 costerà veramente caro a Samsung

Il colosso coreano si trova a dover fare i conti con le conseguenze provocate dal blocco di vendita e produzione del Galaxy Note 7. Samsung Electronics ha infatti annunciato, qualche giorno fa, che stima un danno di circa 3 trilioni di won coreani (2.4 miliardi di euro) in profitto operativo tra fine 2016 ed inizio 2017, a causa appunto della cessazione della commercializzazione di Galaxy Note 7.

L’azienda coreana ha già valutato, nella revisione dei guadagni del terzo trimestre annunciata lo scorso 11 ottobre, il costo diretto previsto per la sospensione delle vendite del Galaxy Note 7. Samsung si aspetta che il calo dei ricavi, dovuto al blocco della commercializzazione, continuerà ad impattare negativamente i risultati operativi anche per i prossimi due trimestri.

Secondo i calcoli, l’impatto negativo che subirà l’azienda sarà suddiviso nel seguente modo: una perdita di circa 2 trilioni di won (1.6 miliardi di euro) entro il quarto trimestre del 2016, a cui si aggiungerà un’ulteriore perdita di circa 1 trilione di won (800 milioni di euro) per il primo trimestre del 2017. Il colosso tiene poi a precisare che il rilascio di queste stime ha lo scopo di informare l’intero mercato dell’impatto provocato dalla sospensione delle vendite del Galaxy Note 7.

Andando avanti, però, Samsung Electronics prevede di riuscire a normalizzare il mercato dei dispositivi mobili aumentando le vendite dei suoi attuali modelli di punta, come Galaxy S7 e S7 Edge. Inoltre, l’azienda si concentrerà anche sul miglioramento della sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori, apportando modifiche significative ai suoi processi di garanzia e controllo della qualità.

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