Curiosità

Ulefone uWear: la nostra recensione

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Ulefone uWear è lo smartwatch ultra economico presente sul nostro mercato. Con un prezzo di 21€ grazie al codice sconto uWear, potrebbe essere un’ottima scelta per chi vuole approcciarsi al mondo degli smartwatch senza spendere un capitale ed avare comunque materiali costruttivi ottimi. Ma andiamo a vedere in modo dettagliato cosa ci offre veramente questo dispositivo.

Lo smartwatch acquistabile presso il sito Gearbest.com, arriverà in una confezione nera molto carina all’interno della quale troveremo l’orologio, che esteticamente è molto simile all’Apple Watch, affiancato da una scatolina all’interno della quale ci si aspetta di trovare il filo per la ricarica… ma una volta aperto ci si rende conto che serve esclusivamente a contenere un foglietto che funge da manuale d’istruzione, ovviamente in lingua inglese.

Tralasciando questo piccolo dettaglio e considerando che anche molte aziende costruttrici di smartphone “dimenticano”  l’aggiunta di auricolari e/o prese per la ricariche. Passiamo alla sostanza della scatola ovvero uWear. Al tatto il device appare solido, ben assemblato e costruito con materiali di qualità: infatti la scocca è in metallo, il cinturino in gomma anallergica, il display da 1,44 pollici è protetto da un vetro Gorilla Glass 2.5D. Sul retro, fabbricato in plastica, è presente il sensore per il monitoraggio del sonno. Nel complesso risulta un device solido, ben assemblato e piacevole da indossare quotidianamente.

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Una volta acceso la prima cosa che noteremo è sicuramente la scarsa densità di pixel, i quali si vedono distintamente ad occhio nudo, d’altronde non possiamo pretendere molto da un device che costa poco più di 20 euro, ma nonostante ciò la visibilità è buona anche sotto la luce diretta del sole.

Il software installato è proprietario e non offre un’esperienza utente accattivante, anzi risulta scarsamente ottimizzato, il bluetooth funge bene ma ogni volta che accenderemo uWear dovremo riaccoppiarlo al nostro smartphone, il podometro è discreto ma non precisissimo, mentre altimetro, barometro e temperatura sono del tutto inutili, così come il controllo remoto della fotocamera o i contatti che sono impossibili da scorrere in maniera utile.

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Il comportamento dell’OS durante le chiamate è un po’ enigmatico infatti viene impostato direttamente lo speaker dell’orologio che diventa un microfono bluetooth di scarsa utilità, considerando anche il fatto che mentre si è al telefono non vi è la possibilità di guardare l’ora e per poterlo fare dovremmo prima riagganciare la chiamata. Ma questa è colpa del software proprietario che è, con tutta certezza, lo standard che viene installato su ogni smartwatch cinese di fascia bassa.

Per concludere sul lato software vogliamo parlarvi delle notifiche dei messaggi che è la parte più triste di questo device. L’esperienza è iniziata con un semplice messaggio ricevuto su whatsapp, che una volta arrivato sul nostro device è stato notificato tramite una doppia vibrazione. Lasciando da parte la quasi impossibilità di leggere il contenuto direttamente dell’orologio, salvo trucchi di magia, ci sembrava un buon sistema… fino a quando non abbiamo scoperto che lo smartwatch vibrava ad ogni singolo messaggio o notifica che arrivava sul nostro smartphone… sembrava di avere un vibratore sul polso anziché un orologio.

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Con molta probabilità è ancora la scarsa ottimizzazione, oltre ai soli 220 mAh di capacità della batteria, ad essere complice della scarsa autonomia di questo smartwatch che rende quasi impossibile andare oltre le 6 ore di utilizzo continuo. Ci saremmo aspettati una durata leggermente maggiore.

In conclusione, possiamo dire che uWear è un buon acquisto se si vuole avere un primo approccio, un po’ traumatico, sul mondo degli smartwatch ma se non si vuole spendere molto e si vuole essere comunque al passo con la tecnologia bisogna scendere a compromessi!

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