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Qualcomm mostra quanto è veloce la Quick Charge 2.0

Qualcomm

Qualcomm ci tiene a dimostrare quanto sia più veloce la sua tecnologia di ricarica Quick Charge 2.0 rispetto ad una carica tradizionale. La differenza viene chiaramente mostrata in un video rilasciato da Qualcomm stessa, “l’esperimento” se possiamo definirlo in questo modo, viene condotto su tre device uguali e precisamente su tre Nexus 6.

Ognuno dei device aveva la propria batteria, da 3200mAh, completamente scarica (0%).

Con il primo Nexus 6 a sinistra è stato usato un caricabatterie tradizionale da 5Volt / 1A. Per secondo Nexus 6 è stato utilizzato un caricabatteria da 5V/ 2A, per il terzo Nexus 6 invece è stato utilizzata la Quick Charge 2.0 di Qualcomm che utilizza fino a 3A.

La percentuale di carica è stata verificata durante il test a intervalli regolari di 10 minuti ed i risultati sono davvero notevoli a favore della Quick Charge 2.0 di Qualcomm. Infatti dopo 40 minuti di carica il dispositivo a sinistra si è caricato appena al 22%, quello centrale (2A) al 32% e quello a destra, che utilizza la tecnologia di Qualcomm, è arrivato addirittura al 50%.

Ovviamente per usufruire della tecnologia Quick Charge bisogna avere un device compatibile con essa ed un caricabatterie abbastanza potente da emettere la corrente necessaria.

Al momento i dispositivi Android compatibili sono:  Motorola DROID Turbo, Nexus 6, Samsung Galaxy Note Edge, Samsung Galaxy Note 4, HTC Desire EYE, Motorola Moto X (di seconda generazione), Sony Xperia Z3 Tablet Compact, Sony Xperia Z3 Compact, Sony Xperia Z3, HTC One (M8), Sony Xperia Z2 Tablet e HTC One remix.

La tecnologia di ricarica rapida, Quick Charge 2.0, è già inclusa in alcuni chipset Snapdragon.

Diciamo anche che oggi come oggi, la ricarica rapida è un punto fondamentale per chi acquista smartphone o tablet, infatti molti nuovi modelli puntano molto su questa caratteristica per incrementare le vendite. Basta pensare che il Motorola DROID Turbo con 15 minuti di carica riesce a resistere per altre 8 ore! Anche i nuovi Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge saranno dotati di questa caratteristica.

Diciamo che per tutti coloro che non riescono a vivere senza i loro device e che vanno in crisi non appena la batteria scende sotto il 10-15% è una caratteristica praticamente fondamentale.

Via.

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