Applicazioni

Pooductive, l’applicazione per chattare mentre si è in bagno

Un’app fuori dalle righe che cela una missione sociale a favore dei Paesi in via di sviluppo

Da quando è entrato lui, lo smartphone, nella vita di ogni giorno, ha cambiato radicalmente molti usi e costumi riuscendo a far perdere i freni inibitori anche nei momenti più intimi.

Separarsi da esso è diventato quasi impossibile tanto da portarlo con sé ovunque ci si muova, che si tratti delle varie stanze all’interno della nostra casa o in giro per le strade, quasi ossessionati a non fare in tempo a rispondere alle notifiche che ci giungono.

Lo smartphone ci segue ovunque, anche là dove “un tempo” ormai andato era considerato il momento idilliaco dove ci si rilassava, quei dieci o a volte anche venti minuti, per leggere la rivista “Cronoca Nera” del papà o spulciare il quotidiano del giorno prima, ovvero il bagno.

A confermare ciò, vi è anche un recente studio condotto da ricercatori che afferma che il 75% delle persone è solito usare il telefono durante i propri bisogni fisiologici.

Chissà quante volte, anche a voi, sarà capitato di chattare con i vostri amici o parenti nel bel mezzo di… e rispondere alla domanda: “Dove sei adesso?” – “Sono in bagno”.

Quest’ultima è stata la molla scattata nelle meningi di due giovani universitari: Ricardo Gruber e Marco Hernandez, che hanno realizzato un’applicazione di messaggistica dedicata ai dispositivi della Mela, ovvero Apple, alquanto bizzarra, che permette di chattare, privatamente o in gruppo, con gente che si trova alla toilette contemporaneamente: Pooductive.

Pooductive, come funziona?

Se siete desiderosi di entrare a far parte di questa nuova community, vi basterà semplicemente scaricare l’app da Apple Store e inserire il vostro user name e la vostra password per chattare. Non vi sarà richiesta alcuna informazione in più ma solo un pò di buon senso verso il prossimo ed evitare un linguaggio offensivo all’interno della chat.

Inoltre Pooductive vi consentirà di selezionare il proprio “interlocutore del bisogno” scegliendo due profili: ‘local’ o ‘global’, il primo per chattare con gente nelle vicinanze mentre il secondo per avviare una conversazione via sms con utenti di tutto il globo.

Sarete sempre voi a scegliere se partecipare ad una conversazione one to one o di gruppo. L’applicazione è gratuita e conta già più di 20.000 iscritti, un risultato inaspettato che fa ben sperare dopo l’insuccesso riscosso durante la campagna lanciata su Kickstarter molto breve, a causa della scarsissima quantità di fondi raccolti.

Pooductive, un’app che cela uno scopo sociale

Qualcuno, di voi, potrebbe pensare di trovarsi di fronte solo ad un’altra applicazione di messaggistica, come Whatsapp, Facebook Messenger o Telegram, ma, come dice Gruber dietro a Pooductive si nasconde la mission per cui è nata, tutta racchiusa in un motto: “Pooping for a purpose“.

Lo scopo sociale, infatti, è sensibilizzare l’opinione pubblica su tutte quelle persone nel mondo che non possono avere accesso all’acqua pulita. Come avverrà? Attraverso una partnership con enti di beneficenza che si occupano del miglioramento dell’igiene nei Paesi in via di sviluppo. Una strategia di marketing vera e propria, che potrà far pendere l’ago della bilancia verso il successo.

L’idea di creare un’app da utilizzare nel proprio bagno è nata dalla convinzione che: “come la doccia, il bagno è un luogo magico, un incubatore di creatività, un momento di pace e tranquillità dallo stress quotidiano in cui la gente può chattare, filosofeggiare e condividere idee con gli altri”.

Un progetto ambizioso ma molto complicato

Stiamo lavorando il più velocemente possibile per realizzare la nostra missione e ottenere beneficienza. La maggior parte dei nostri soldi personali sono stati investiti nel trasformare questa app in realtà. Tuttavia, siamo solo studenti e non abbiamo più le risorse finanziarie necessarie per permettere a Pooductive di sviluppare il suo pieno potenziale”, questo quanto asserito da uno dei fondatori.

Pooductive è un progetto molto originale ma, per poter insidiare lo strapotere di Facebook e WhatsApps, deve riuscire ad abbattere le insidiose barriere del conformismo di questa società.

I due sviluppatori, dopo l’insuccesso su Kikstarter, hanno deciso di lanciare un’altra campagna di raccolta fondi per aiutare a costruire infrastrutture per la diffusione di acqua potabile nei paesi in via di sviluppo, se vorrete contribuire vi basterà recarvi a a questo indirizzo.

Commenti
Vai su