Curiosità

L’Islam proibisce Pokémon GO, è blasfemo e peggio dell’alcol

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Sta spopolando oramai in tutto il mondo la recentissima applicazione Pokémon Go, che riguarda la caccia tramite lo smartphone delle creature fantastiche nel mondo reale, e che sta facendo riscuotere davvero un gran successo in borsa a Nintendo, superando perfino Sony.

Ognuno di noi ha infatti potuto notare coi propri occhi il boom mediatico di questo gioco – anche perché non si parla d’altro! – e commentare traendo le dovute conclusioni. Tra i vari pareri, giunge notizia che ebrei e musulmani abbiano un’opinione negativa unanime su quest’applicazione.

L’esercito israeliano (Zahal) ha imposto a tutti i suoi militari il divieto di installare e giocare a Pokémon GO quando si trovano nelle basi militari, al fine di garantire una maggiore sicurezza. Anche l’Università al-Azhar del Cairo, uno dei principali centri d’insegnamento religiosi dell’Islam sunnita, ha definito “haram” (proibita) l’applicazione in questione, poiché per loro il videogioco influenzerebbe la mente umana in maniera negativa.

Si trovano d’accordo anche i musulmani della Turchia, Paese in cui i giocatori più accaniti si trovano ad entrare addirittura nelle moschee in cerca dei colorati animaletti virtuali. Insomma, un flusso incessante di opinioni contrastanti, positive e non, è arrivato da tutte le parti del mondo per questo gioco che, come si può ben vedere, sta “catturando” pian piano un po’ tutti.

E’ anche altrettanto possibile notare come alcune persone ne abbiano fatto una vera e propria dipendenza, con lo smartphone sempre a portata di mano (persino durante la guida o al lavoro!) per la caccia di queste creature. Il troppo storpia, si sa! E voi come la pensate su Pokémon GO?

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