Curiosità

Muore Matti Makkonen, l’inventore degli SMS

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Matti Makkonen, il “papà degli SMS” , è venuto a mancare all’età di 63 anni. La sua storia è davvero interessante, infatti Makkonen ha proposto l’originale idea dell’SMS nel 1984, quando lavorava come funzionario pubblico, mentre mangiava una pizza ad una conferenza di telecomunicazioni a Copenaghen.

La sua idea, il suo lavoro e la sua costanza lo hanno portato al successo e soprattutto hanno portato al successo gli SMS, ma Makkonen non ha guadagnato soldi per la sua invenzione, perché non fece richiesta per il brevetto. Ha sempre lavorato alla sua idea, nel silenzio, tanto che ci volle una ricerca giornalistica per far conoscere il suo nome al mondo.

Makkonen lavorato per Nokia Networks, Tele Finland ed è stato CEO di Finnet Oy tra il 2003 e il 2005. Nel 2008 poi, gli è stato assegnato il Premio per l’Innovazione da The Economist, proprio per il suo lavoro sul messaggio standard.

Il pioniere della tecnologia finlandese era anche un uomo molto modesto, non si è mai attribuito il merito totale dell’invenzione, infatti nelle poche interviste che rilasciava era sempre pronto a precisare come gli ingegneri coinvolti nel progetto avevano avuto un ruolo pari al suo, se non più importante nello sviluppo del Short Message Service.  Tanto che nel 2012, in una famosa intervista con la BBC per celebrare il 20° anniversario dell’SMS,  Makkonen dichiarò: “Non considero l’SMS come un mio successo personale, ma come risultato di uno sforzo congiunto per raccogliere le idee e scrivere le specifiche dei servizi basati su di esse”.

Gli SMS si sono sviluppati notevolmente anche in seguito al coinvolgimento diretto di Makkonen, infatti nel 1985 il ricercatore comunicazioni Friedham Hillebrand determinò il formato da 160 caratteri, ma è stato nel 1992 che fu inviato il primo SMS da Neil Papworth al direttore di Vodafone Richard Jarvis, durante un festa di lavoro.

In quella stessa intervista alla BBC, Makkonen ha anche dichiarato che secondo lui, gli SMS (in qualsiasi forma) sarebbero esistiti per molto tempo. Infatti aveva ragione, anche se il numero di SMS inviati è in calo in tutto il mondo, comunque restano una forma di comunicazione molto popolare. Tanto che già all’epoca dichiarò: “20 anni sono molto tempo. Ma credo che un modo comodo e affidabile per inviare messaggi di testo resterà per sempre. Non è necessario che si chiamino SMS. Magari senza più pagare per ogni messaggio”. 

Possiamo solo dire che Matti Makkonen ci aveva visto bene, il formato del messaggio breve oggi si trova ovunque (da Twitter ai servizi di messaggistica istantanea) e non sembra affatto desinato a tramontare a breve.

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