Curiosità

Licenziata per aver disinstallato un’app che tracciava la sua posizione

Touchscreen smartphone with GPS navigation on world map

Con l’avvento di tutti gli oggetti tecnologici che ci circondano costantemente, la privacy di ognuno di noi viene sempre meno. Oramai basta una semplice ricerca su Google per scoprire gran parte delle informazioni che riguardano una specifica persona. Pensate che negli USA una donna è stata licenziata dal proprio datore di lavoro in quanto ha disinstallato dal proprio smartphone una applicazione che tracciava la sua posizione 24 ore su 24.

Myrna Arias, questo il nome della ex dipendente, ha fatto causa all’azienda Intermex per violazione della privacy e licenziamento senza giusta causa, spiegando che per lei non vi era alcun problema sull’essere monitorata durante le ore lavorative, ma tutto ciò si sarebbe dovuto fermare qui, senza la necessità di inviare al proprio principale informazioni riguardanti gli spostamenti da lei fatti anche durante le ore di svago.

Stubits, il capo della donna, ha affermato che i dipendenti sarebbero stati monitorati anche mentre si trovavano fuori servizio, ed ha avuto pure il coraggio di vantarsi di sapere a quale velocità stesse guidando Arias. Il tutto grazie a Xora, l’applicazione installata sullo smartphone. Myrna, che ha paragonato il software ad un braccialetto di sorveglianza di un prigioniero, ha fatto causa alla Intermex ed ha chiesto un risarcimento superiore ai 500 mila dollari.

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