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iPhone 6s: configurarlo è una vera e propria odissea!

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Oggi torniamo a parlare di uno degli smartphone più chiacchierati del momento: iPhone 6s. Ebbene, siete riusciti ad ottenerne uno e non vedete l’ora di poterne saggiare le potenzialità, ma c’è un piccolo particolare da tener presente: il primo avvio.

Quando andrete ad avviare il vostro iPhone, ad attendervi ci sarà una “lunga” procedura di installazione che porterà via del tempo prezioso alle lunghe chiacchierate con Siri. Bisognerà, infatti, attivare il Touch ID, rendere funzionante Hey Siri, attivare i servizi di localizzazione etc…

Parlando in termini pratici, vi ritroverete a fronteggiare ben 45 schermate circa, e ciò deve far riflettere se prendiamo come riferimento il passato iPhone 4s. Quest’ultimo ormai vetusto smartphone Apple ha un setup molto più breve: 20 step totali.

Ovviamente per molti di voi non cambierà molto, completare qualche passaggio in più durante l’installazione non è un dramma, ma pensate alla praticità: avviare un iPhone è diventato più lungo, poichè sono stati aggiunti step non estremamente necessari durante la prima installazione.

Ne è un esempio il Touch ID, ma si potrebbe proseguire oltre, quello che importa è che in questa situazione Apple sembra aver perso di vista la propria filosofia iniziale: la semplicità.

Un utente alle prime armi potrebbe ritrovarsi anche in difficoltà in un contesto simile, magari perdendo l’entusiasmo iniziale dopo aver speso anche più di 800€ per il proprio iPhone 6s.

Sarebbe un bene snellire la procedura di installazione riservandole le funzioni principali da attivare per poter cominciare a sfruttare lo smartphone, mettendo in secondo piano funzionalità attivabili anche in un altro momento.

E voi cosa ne pensate? Apple ha scelto la via giusta aumentando gli step di installazione?

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