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iPhone 6 Plus più grande, ma qualcosa cambiò…

Il titolo dell’articolo non è stato scelto a caso. Oggi parleremo infatti di alcune curiosità relative all’iPhone 6 e 6 Plus e ad alcuni aneddoti su Jony Ive, una delle figure di rilievo in Apple: Senior Vice President of Design.

Una rispettabilissima fonte qual è il The New Yorker ha riportato negli ultimi giorni una copiosa intervista con il capo design di Cupertino, che lavora sui prodotti della Mela Morsicata dai ruggenti anni ’90 a partire dai Mac fino agli iPhone.

Nell’articolo originale (che vi rilasciamo per intero alla fine) si rivelano alcune curiosità riguardo il “bigger than bigger” iPhone 6 Plus.

Sembra infatti che i prototipi iniziali, risalenti ovviamente a qualche anno fa, avevano una diagonale leggermente superiore a quella attuale che noi conosciamo, più precisamente 5.7 pollici.

“Percepivamo buono il primo modello da 5.7 [pollici]” commentò Ive, ma dopo un po’ di tempo insieme ai suoi colleghi si optò per un prototipo da 5.6 pollici, che risultava ancora “troppo grande” e così si raggiunse la dimensione attuale di 5.5 da affiancare al modello da 4.7 polici.

A quanto pare l’argomento dell’aumento delle dimensioni per il display dell’iPhone si era già acceso ben 4 anni fa. Ive trovava un po’ goffo l’iPhone 4, così si cominciarono a realizzare prototipi dai 4 ai 6 pollici e i prototipi furono provati per diverse settimane. Alla fine, come ben sappiamo, si puntò sulle dimensioni “più umane” di 4.7 e 5.5 pollici.

Il New Yorker non si è fermato qui, vi abbiamo già preannunciato che l’articolo è fitto di dettagli succulenti, fra cui uno studio segreto in cui Jony dà vita insieme ad alcuni collaboratori ai nuovi prodotti Apple.

La stanza è zeppa di tavoli e alcune fresatrici per poter produrre veloci concept per meglio osservare le forme dei prodotti. Il giornalista che ha intervistato Ive ha notato come i vari progetti venissero celati attraverso delle tele, ed Ive ha aggiunto che a ciascuno di essi lavorano diversi assistenti.

Il team al completo a disposizione del SVP Apple è formato da ben 16 persone. Ive ha dichiarato che gli aborti e i progetti scartati non vengono mai eliminati, poichè da ciascuno di essi si può trarre qualche elemento nuovo da poter innestare sui futuri prodotti.

Poi l’intervista è spaziata sui più vasti argomenti, fra cui l’Apple Watch e il rapporto che si era instaurato fra lui e Steve Jobs, che Ive definisce ancora come “il suo amico più caro”.

Beh, si può dire che Jony Ive è una persona abbastanza curiosa e particolare e, fra le tante manie pare che nel suo ufficio sia presente un manifesto della Regina dell’United Kingdom con il volto scimmiesco.

iPhone 6 Plus più grande, ma qualcosa cambiò...

Per il resto vi rimandiamo alla fonte. Fateci sapere la vostra nei commenti.

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