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Il Nexus 6 non ha il sensore di impronte digitali per colpa di Apple

Nexus 6

Una delle ultime novità tecnologiche nell’ambito dei dispositivi mobili è sicuramente il riconoscimento tramite impronta digitale. Introdotto per la prima volta da Apple con il nome di “Touch ID” sull’iPhone 5S nel 2013, il sensore di impronte digitali è diventata presto una delle caratteristiche comuni a molti degli smartphone top di gamma delle varie aziende produttrici. Anche Google e Motorola avrebbero dovuto implementare tale tecnologia sul loro Nexus 6, il phablet che le due aziende hanno presentato e rilasciato pochi mesi fa, ma sembra che ciò non sia stato possibile proprio a causa di Apple.

Stando alle ultime indiscrezioni rilasciate proprio da Dennis Woodside, ex CEO di Motorola, sembra che il sensore di impronte digitali sarebbe dovuta essere proprio una delle caratteristiche principali del Nexus 6, che sarebbe stato posizionato sul retro del dispositivo dove è presente il logo di Motorola, ma a causa della mela morsicata questo non è stato possibile. Woodside rivela che Motorola durante la progettazione del Nexus 6 collaborava da diversi anni con l’azienda leader del settore AuthenTec per l’implementazione di questo particolare sensore sui suoi futuri dispositivi. Purtroppo per Motorola, AuthenTec venne acquistata nel 2012 da Apple per la cifra di 356 milioni di dollari e per questo motivo tutto il lavoro compiuto non avrebbe più avuto un seguito.

Sempre stando a quanto dichiarato da Woodside, Motorola ha deciso di non affidarsi ad altre società specializzate nella produzione di sensori per impronte digitali dato che non avrebbero raggiunto lo stesso livello qualitativo che garantiva AuthenTec, divenuta il leader in questo settore. Per questi motivi Dennis Woodside, ora CEO di Dropbox, e Motorola presero la decisione di non implementare alcun sensore di impronte digitali sul Nexus 6 piuttosto che trovare soluzioni alternative come invece ha cercato di fare, senza troppo successo, Samsung con il suo Galaxy S5. Chissà se per il prossimo modello anche Google e Motorola riusciranno ad aggiungere questa funzionalità ai loro dispositivi.

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