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Fastboot: guida a tutti i suoi comandi

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Nella prima guida abbiamo analizzato dettagliatamente cos’è e come si utilizza l’ADB. Oggi invece andremo a vedere cos’è il Fastboot che purtroppo, al contrario del nome, non è una modalità nella quale il telefono si avvia più velocemente, bensì si tratta di un insieme di comandi che si utilizzano per interagire con il nostro telefono quando esso è avviato nel bootloader, ovvero la fase di avvio del nostro device in cui viene caricato il kernel del sistema operativo dalla memoria secondaria alla memoria primaria, permettendone così l’esecuzione da parte del processore e il conseguente avvio del sistema.

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I comandi Fastboot generalmente servono per installare i file .img oppure per possono essere utili se dobbiamo modificare le partizioni della memoria del nostro Device , dunque il Fastboot non è altro che il “fratello più malandrino” dell’ADB.

COME INSTALLARLI

Non dilunghiamoci troppo e andiamo a vedere di cosa abbiamo bisogno per poter utilizzare questi comandi. Per prima sarà necessario installare i driver appositi per il Fastboot, poi bisogna avviare il telefono nel bootloader o nell’apposita “modalità Fastboot”. Possiamo far ciò utilizzando il comando ADB “adb reboot bootloader”, oppure con una combinazione di tasti che varia da dispositivo a dispositivo, la più usata dalle case produttrici di telefoni mobili è la combinazione tra il tasto POWER+VOL GIU’(+HOME nel caso in cui il vostro device sia dotato di un tasto home fisico). Teniamo a precisare che questa combinazione non è universale pertanto può variare in base al dispositivo utilizzato, in questo casa bisognerà necessariamente cercare quella specifica su internet.

QUALI SONO

Comunque, una volta avviato il bootloader del nostro device, il telefono sarà pronto per ricevere i comandi “Fastboot”, prima di procedere però dobbiamo essere certi che la connessione sia avvenuta con successo. Per fare ciò basterà semplicemente connettere lo smartphone al nostro computer computer e digitare la seguente stringa senza apici “fastboot devices“. Se l’output sarà positivo allora potremo iniziare ad usare i comandi Fastboot, i quali sono:

  • fastboot oem unlock  –>  Serve per sbloccare il bootloader, il che ci consentirà di flashare delle recovery custom tramite le quali potremo installare delle ROM cuinate e altri pacchetti .zip via recovery reperibili da siti specifici come ad esempio XDA.com. Tutto ciò non sarebbe possibile attraverso la recovery stock fornita dal produttore.
  • fastboot erase [nome partizione]  –>  E’ il comando che ci permette di cancellare una partizione e tutte le sottocartelle presenti al suo interno.
  • fastboot update [file update.zip]   –>  Aggiornare il dispositivo con quanto contenuto nel file update.zip. N.B devi avere caricato precedentemente questo pacchetto!
  • fastboot flash [partizione*] [nomefile.img]  –> Serve a flashare i file .img, come recovery, kernel o file di ripristino.
  • fastboot flashall  –>  Serve per flashare /system, /boot e /recovery.
  • fastboot format  –>  Cancellare tutti i file presenti al’interno di una directory.
  • fastboot help  –>  Comando molto utile in quanto mostra una lista completa dei comandi e delle opzioni disponibili per il Fastboot. Lo stesso risultato si può ottenere anche digitando fastboot e basta.

CONCLUSIONE

I comandi del Fastboot non saranno di certo tantissimi ma sono molto importanti in caso di problemi abbastanza gravi con il telefono, ed è per questo che né io né PhoneToday.it ci assumiamo la responsabilità se qualcosa dovesse andare storto.

Siamo giunti alla fine di questa guida, lo so che vi dispiace lasciarci, ma non temete nella sezione guide troverete tutto quello che state cercando e se per caso non dovesse essere presente segnalatecelo, saremo lieti di scriverla per voi!

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