Curiosità

I Google Glass rivivono attraverso Project Aura

I Google Glass hanno avuto una vita breve e travagliata, il progetto è stato messo da parte dall’azienda americana all’inizio del 2015 in quanto i risultati non sono stati quelli sperati. Ma l’iniziativa di Big G riguardate gli occhiali intelligenti non è mai stata abbandonata del tutto. Proprio nei giorni scorsi il Wall Street Journal ha riportato interessanti novità sul progetto.

Per prima cosa cambia nome ed adesso si chiama Project Aura (da non confondere con Project Ara che sta lavorando ad uno smartphone modulare), inoltre sono stati assunti gli ingegneri, sviluppatori software e project manager di Lab126, la divisione di ricerca hardware di Amazon.com Inc.; Google infatti ha assunto un gran numero di persone che sono state licenziate in seguito al fallimento del Fire (smartphone di Amazon).

Project Aura sarà guidato da Ivy Ross, già a capo di Google Glass, e il tutto sarà supervisionato da Tony Fadell, attuale CEO di Nest.

Il team Aura non sta lavorando soltanto alla prossima versione dei Glass ma anche ad altri progetti, questo è dimostrato dalle descrizioni presenti sul sito LinkedIn per possibili posti di lavoro.

Dmitry Svetlov, un software development manager che si è unito a Projet Aura ad agosto e proveniente da Lab126, ha descritto il progetto come “Glass ed oltresul suo profilo LinkedIn ed ha detto anche che il team sta “costruendo degli indossabili cool, ma non ha risposto ai commenti che chiedevano ulteriori spiegazioni.

La versione iniziale di Google Glass era in vendita a $1.500 ma il prezzo non era il problema principale. Infatti questo oggetto tecnologico permetteva di registrare video in luoghi pubblici senza essere notati e questo ha subito scatenato numerose reazioni che gridavano alla violazione di privacy. Google li ha poi tolti dal commercio a gennaio ammettendo che probabilmente sono stati rilasciati troppo presto ed i consumatori non erano ancora pronti per un tale dispositivo.

Ma Eric Schmidt, presidente dell’azienda statunitense, ha subito precisato che il progetto non sarebbe stato messo da parte del tutto in quanto questo tipo di indossabile apriva le porte ad un mercato nuovo ed ampio.

Nel frattempo il colosso di Mountain View sta distribuendo, silenziosamente, una nuova versione dei Google Glass ad industrie operanti in settori quali l’assistenza sanitaria, l’industria manifatturiera o energetica. Per quanto riguarda, invece, una versione dedicata ai consumatori, i primi risultati potrebbero vedersi tra non meno di un anno ed il nuovo team Aura potrebbe ancora portare questa tecnologia in nuove direzioni.

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