Curiosità

Quante ore dormite di notte? Facebook lo sa, vi controlla!

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Tramite l’utilizzo dei soli dati proveniente da attività disponibili sui social network, uno sviluppatore di software ha creato un modo per monitorare il sonno dei propri amici su Facebook. Lo strumento, sviluppato da Søren Louv-Jansen, si basa su informazioni prese sia dal sito che da Messenger, le quali vengono memorizzate automaticamente da Facebook.

Poiché molte persone tendono a controllare le eventuali notifiche ricevute al mattino, appena svegliati, e la sera prima di andare a letto, Louv-Jansen è stato in grado di unire tutti gli elementi a sua disposizione e stabilire quali fossero le abitudini “di sonno” dei propri amici.

La scorsa settimana, lo sviluppatore danese ha condiviso il codice sorgente dello strumento su GitHub, spiegando anche il suo funzionamento attraverso un post pubblicato su Medium.

Utilizzando il software che permette di controllare, ogni dieci minuti, il database di Facebook sull’attività degli utenti, Søren Louv-Jansen ha creato grafici e tabelle che raffigurano i pattern del sonno dei suoi amici. Attraverso le ricerche effettuate sono emerse diverse tendenze che si ripetono con una certa frequenza, ad esempio ha notato che il sonno dei suoi amici è, per la maggior parte delle volte, regolare durante la settimana e meno nei weekend.

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A quanto pare però, Facebook non è entusiasta di questo strumento, difatti, in un’intervista con il Washington Post, lo sviluppatore ha affermato che l’azienda statunitense gli ha chiesto di non invitare altre persone a utilizzare il suo software, perchè viola i termini di servizio del sito. “Al momento almeno 1000 persone hanno già scaricato il codice”, ha aggiunto.

Søren Louv-Jansen , comunque, ha rifiutato di rimuovere il proprio strumento da GitHub, affermando che lo ha creato con l’intento di aumentare la consapevolezza che gravita attorno alla grande quantità di dati personali che possono essere raccolti tramite informazioni gratuite e disponibili a tutti.

Il mio punto non è mai stato quello di spiare i miei amici“, afferma lo sviluppatore, “voglio solamente che le persone siano a conoscenza del fatto che lasciano tracce digitali ovunque vadano“. Voi avete mai controllato il primo o l’ultimo accesso effettuato da un vostro amico?

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