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Facebook blocca la vendita privata di armi senza licenza

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Dallo scorso venerdì Facebook e il suo servizio di condivisione di fotografie, Instagram, hanno bloccato le vendite, da privato a privato, di armi senza licenza.

Il popolare social network era diventato una sorta di grande sito e-commerce per la vendita di pistole e, soprattutto in questo periodo di massima allerta, Facebook si affida alla vasta gamma di utenti per segnalare eventuali violazioni alle nuove regole.

Non sono inclusi nel divieto i rivenditori di armi da fuoco con licenza, che invece potranno mantenere le loro pagine Facebook e continuare a condividere su Instagram.

“In questo paese, sappiamo che il 40% delle vendite di pistola avvengono tramite i rivenditori non autorizzati, senza controlli di fondo” – ha dichiarato Shannon Watts, che prosegue dicendo – “i concessionari autorizzati non vendono su Facebook”.

Nel noto social network ci sono comunque molti gruppi dedicati agli appassionati di armi, molti dei quali sono privati, quindi, per pubblicare qualcosa e vedere gli aggiornamenti bisognerà necessariamente essere accettati prima da un amministratore.

“Nel corso degli ultimi due anni, sempre più persone hanno utilizzato Facebook per scoprire i prodotti e per acquistare e vendere materiali tra di loro” – ha detto in un comunicato Monika Bickert, capo di Facebook sulla politica di prodotto – “Stiamo continuando a sviluppare, testare e lanciare nuovi prodotti per rendere questa esperienza ancora migliore per tutti, aggiornando le nostre politiche di beni regolamentati per riflettere su questa evoluzione”.

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