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Errore 53: l’anomalia che trasforma gli iPhone in fermacarte

Migliaia di utenti iPhone sono arrivati a pensare di avere tra le mani un dispositivo praticamente “privo di valore”, questo perché l’ultimo aggiornamento del sistema operativo di Apple disabilita in modo permanente lo smartphone se rileva che il device sia stato riparato da rivenditori di terze parti.

Relativamente poche persone al di fuori del mondo tecnologico sono consapevoli del problema relativo all’Errore 53, ma secondo il racconto di un giornalista questo errore “ucciderà il vostro iPhone”.

Il problema deriva da dispositivi Apple in cui il tasto home, dotato di Touch ID integrato per il riconoscimento delle impronte digitali, è stato riparato da una società o un rivenditore “non ufficiale”. In alcuni casi clamorosi addirittura sono state colpite anche persone alle quali l’iPhone ha subito danni, ma che sono state in grado di andare avanti ad utilizzarlo ugualmente, senza la necessità di una riparazione.

Il problema vero e proprio si presenta quando viene installata l’ultima versione del software di Apple, iOS 9. Infatti, in molti casi il dispositivo in questione (iPhone o iPad) viene utilizzato tranquillamente anche dopo la riparazione, per settimane o mesi, senza problemi fino a quando non si effettua l’aggiornamento.

In seguito all’installazione di iOS 9 invece, un numero crescente di persone si sono ritrovate con un device, costato più di 500€, reso completamente inutilizzabile. Ovviamente anche tutti i dati, foto e file conservati nel dispositivo sono stati persi irrimediabilmente.

Esperti di tecnologia sostengono che Apple sia a conoscenza di tutto quel che riguarda questo problema, ma non ha fatto nulla per avvertire gli utenti che il loro telefono sarà “brickato” qualora si dovesse procedere con l’aggiornamento in questione.

Il caso è stato sollevato recentemente da Antonio Olmos, un fotografo freelance (e grande appassionato di Apple) che collabora con The Guardian. Proprio qualche settimana fa si è imbattuto nell’Errore 53 dopo il famoso aggiornamento.

Olmos, in precedenza, aveva portato a riparare il suo iPhone mentre era in Macedonia per lavoro: “Sono stato nei Balcani a Settembre per coprire la crisi dei rifugiati, un giorno mi cadde il telefono. Visto che ne avevo disperatamente bisogno per lavoro l’ho portato in un negozio locale per la riparazione, in quanto non vi sono negozi Apple in Macedonia. Hanno riparato il display e l’home button, e lo smartphone funzionava perfettamente“.

A quel punto Olmo sostiene di non aver più pensato all’accaduto fino a qualche settimana fa. Ricevuta la notifica ed effettuato l’aggiornamento il telefono riportava il famoso Errore 53 e risultava praticamente “morto”. Allora il fotografo si recò in un Apple Store di Londra ed il personale gli disse che non c’era niente da fare, che il suo smartphone era ormai spazzatura, e avrebbe duvoto pagare £270 per la sostituzione.

Ovviamente Olmo furioso disse: “L’intera vicenda è assurda. Come può una società deliberatamente rendere i propri prodotti inutilizzabili con un aggiornamento, senza mettere in guardia i propri clienti? Al di fuori dei grandi paesi industrializzati, i negozi Apple sono pochi e lontani tra loro, i device danneggiati possono essere riportati in vita solo da riparatori di terze parti e non sono nemmeno sicuro che questi siano a conoscenza del problema“.

Numerosi altri utenti hanno condiviso in rete esperienze simili ed il loro disappunto per la vicenda. Con un messaggio postato sul forum di Supporto Apple il 31 dicembre, l’utente Arjun Buster afferma di aver comprato un iPhone 6 a gennaio 2015 a Dubai e il mese successivo, cadendo, il dispositivo riporta dei danni lievi che ne permettono ancora l’utilizzo.

Ma quando ha provato ad installare iOS 9.1, a novembre 2015 (ben 9 mesi più tardi), è spuntato l’Errore 53: “L’errore non si è verificato perché ho rotto il mio telefono, che ha funzionato bene per 10 mesi. Ho perso tutti i miei dati a causa di questo problema. Non voglio che Apple ripari il mio display o cose del genere! Voglio che risolvano l’Errore 53 in modo da poter utilizzare nuovamente il mio telefono, ma non lo faranno!

Perchè Apple non affronta il problema? Sembra tutto mirato ad eliminare la concorrenza di riparatori indipendenti, ma è davvero così? Possibile mai che Apple rischi la sua reputazione per così poco, per non risolvere un problema di software? 

Un responsabile Apple ha fornito la seguente spiegazione: “Proteggiamo i dati delle impronte digitali utilizzando un’enclave sicura, associata in maniera univoca al Touch ID. Quando un iPhone viene riparato da un fornitore autorizzato Apple per le modifiche che interessano il sensore, l’associazione sarà ri-convalidata. Questo controllo assicura che il dispositivo e le caratteristiche iOS relative al Touch ID mantengano la loro sicurezza. Senza questo abbinamento univoco, un sensore Touch ID maligno potrebbe essere sostituito a quello originale, guadagnando così l’accesso all’enclave protetta. Quando iOS rileva che l’associazione non riesce, il Touch ID, ed Apple Pay, saranno disabilitati in modo da proteggere il dispositivo… pertanto se un iPhone viene riparato da rivenditori non autorizzati che utilizzano display difettosi o altri componenti che riguardano il sensore, questi potrebbero dare esito negativo e restituire l’Errore 53. Se un cliente ha rilevato un questa anomalia consigliamo di contattare l’assistenza Apple“.

Certo che le parole rilasciate non sono per nulla soddisfacenti se il risultato finale è che l’iPhone da noi comperato, pagato anche un bel po’ di quattrini, è ridotto a svolgere la funzione di fermacarte a causa dell’Errore 53, non trovate?

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