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Google Pixel, stimate 3-4 milioni di unità spedite entro la fine del 2016

A inizio mese il colosso di Mountain View ha presentato ufficialmente i suoi nuovi top di gamma, Google Pixel e Pixel XL, di cui abbiamo ampiamente discusso in questo nostro articolo, i quali stanno facendo discutere molto tutto il web. Il noto sito DigiTimes non ha atteso e, nelle ultime ore, ha già provato a fare dei pronostici sulle probabili vendite dei due smartphone.

Google Pixel e Pixel XL, obiettivo vendere!

Secondo l’analista Luke Lin la società statuniteste dovrebbe spedire 3-4 milioni di unità entro la fine del 2016. Ricordiamo che i nuovi Google Pixel e Pixel XL saranno disponibili, almeno inizialmente, al pre-ordine solo in Canada, India, USA, Australia, Regno Unito e Germania a partire da giovedì 13 ottobre. Non sappiamo quando ma quasi sicuramente Google estenderà la disponibilità dei suoi nuovi flagship anche ad altri Paesi.

Una cifra però pari al nulla se confrontata alle vendite dei maggiori rivali come Samsung ed Apple, che contano vendite di circa 20-30 volte superiori rispetto alla previsione dell’analista del DigiTimes. Per Galaxy S7 si stimano 25.1 milioni di unità vendute in soli 6 mesi e per il nuovo iPhone 7, solamente nel primo weekend di lancio, le vendite hanno raggiunto anche un picco di 13 milioni.

Per HTC potrebbe essere l’inizio della ripresa

Luke Lin ha inoltre specificato che, nella seconda metà dell’anno, le spedizioni dei nuovi Google Pixel e Pixel XL rappresenteranno il 40-50% delle vendite di smartphone targati HTC. Quindi a trarne un grande vantaggio, oltre al colosso di Mountain View ovviamente, sarà sicuramente l’azienda taiwanese che si è occupata della produzione dei due smartphone Android.

Considerando le ottime specifiche tecniche che caratterizzano i nuovi top di gamma di Google e il prezzo a cui saranno venduti, per noi un po’ troppo elevato, non sappiamo proprio dire se saranno in grado di riscuotere un buon successo e raggiungere le 3-4 milioni di unità spedite entro la fine del 2016. Secondo voi riuscirà la società statunitenste a spingersi verso i numeri previsti dagli analisti di DigiTimes?

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