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Condivisione dati tra WhatsApp e Facebook, Italia e Germania dicono no!

WhatsApp

Dopo un aggiornamento introdotto qualche settimana fa, in cui WhatsApp prevedeva la raccolta di alcuni dati degli utenti per fini commerciali, in Germania è stata aperta un’istruttoria che obbliga Facebook, proprietaria della nota applicazione di messaggistica istantanea, a fornire tutti gli elementi necessari per valutare il caso.

WhatsApp è conforme alla legge sulla protezione dei dati dell’Ue – sostiene il portavoce del software – e lavoreremo con il Garante italiano nel tentativo di rispondere alle loro domande e di risolvere eventuali problemi”. A quanto pare, la società chiamata in causa, sembra essere più che disposta a collaborare.

La Germania sostiene che Facebook abbia raccolto i dati di 35 milioni di utenti tedeschi, imponendo alla società californiana di cancellarli al più presto. Al contrario, il colosso comunica di non disporre di alcun dato ed di aver mostrato sempre impegno nel rispettare le regole dettate dall’Ue.

Ora Facebook sarà costretta a ricorrere per vie legali e presentare, al più presto, un ricorso presso un tribunale di Amburgo. Insomma, l’azienda statunitense sembra essere in grossi guai, e pure gli stessi utenti, visti i problemi di privacy, i quali potrebbero smettere di utilizzare WhatsApp per passare al diretto concorrente, Telegram.

Vi ricordiamo che WhatsApp ha recentemente introdotto la crittografia end-to-end, quindi non capiamo quale sia il problema. Forse questa tecnologia è fasulla e la nota applicazione di messaggistica istantanea di Mark Zuckerberg raccoglie e condivide con Facebook più dati sensibili di quelli dichiarati, senza chiedere il consenso agli utenti?

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