Curiosità

bPhone: ecco il cellulare ideato per i bambini

bPhone

La nuova generazione ha ormai molta pratica con i dispositivi tecnologici come smartphone e tablet che sono usati come mezzi sostitutivi della televisione e delle consolle, tant’è che alcune mamme li usano per far vedere i cartoni ai propri figli.

Oggi vi parleremo di un device che si allontana completamente dai nostri smartphone dal nome “bPhone“: questo cellulare è stato realizzato appositamente per i più piccoli (bambini dai 3 anni in su) ed ha la funzione di metterli in contatto velocemente con i propri genitori. Si possono memorizzare tre numeri oltre al numero 112 già pre-impostato.

bPhone può essere usato con qualsiasi scheda SIM ed ha inoltre un servizio di localizzazione che funziona anche in assenza di rete: se la mamma o il papà non riescono a trovare il proprio figlio basterà inviare un semplice sms con scritto “Trova” e verranno ritornate loro le coordinate del posto in cui si trova il bambino. Oppure, se il figlio stesso desidera inviare la sua posizione ai genitori, gli basterà schiacciare il tasto centrale del cellulare.

Il costo del cellulare è di 59,99 euro, è disponibile in verde, rosso e giallo e può essere acquistato online o nei punti vendita.

Adam James Cavallari, l’ideatore del device, afferma: “Oggi i bimbi sono sovraesposti alla tecnologia fin da piccolissimi ma i dispositivi multifunzione, dagli smartphone ai tablet, non offrono un servizio semplice e chiaro e confondono le idee”  – e poi continua spiegando come è nato questo cellulare – “L’idea è nata da un caso concreto: Pietro Paolo Rimonti, amministratore delegato di Giomax Corporation, mi stava raccontando di quando ha perso per qualche minuto suo figlio di quattro anni tra le vetrine dei negozi. Insieme abbiamo pensato: perché non brevettare un sistema che faccia in modo di poter ritrovare subito un bambino che si perde?“.

bPhone è l’unico cellulare al mondo certificato per i bambini dai tre anni in su e con questo il produttore si aspetta di ricevere il dovuto successo.

Voi siete pro o contro la tecnologia pensata per i più piccoli?

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