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Russia, indagine contro Apple “fa propaganda gay!”

Oggi, dopo vari mesi dal rilascio di iOS 8.3, in Russia è stato aperto un fascicolo a causa delle emoticons gay introdotte da Apple. L’azienda con sede a Cupertino aveva già affrontato una vicenda simile per via delle faccine multirazziali introdotte nella stessa versione.

Per chi non lo ricordasse le emoticons a cui si fa riferimento rappresentano coppie omosessuali che si baciano o formano “famiglie” dello stesso sesso.

A differenza del precedente caso, questa volta Apple è accusata, dall’attivista ortodossa e avvocato Yaroslav Mikhailov, di aver violato la legge firmata da Putin nel 2013, che vieta la propaganda omosessuale verso i minorenni. Così facendo la società statunitense rischia una multa che si aggira tra i 10 mila e i 13 mila euro, che come sappiano per un colosso come Apple non sono nulla, ma a preoccupare veramente l’azienda leader nella telefonia mobile è la possibilità che le autorità potrebbero sospenderne l’attività in tutta la Russia. Il fatto è stato reso noto dal sito Gazeta.ru dopo la denuncia dell’avvocato, inizialmente il ricorso era stato rivolto esclusivamente all’avvocato dalle Procura Generale, poi dirottato alla polizia che ha ritenuto esserci elementi sufficienti per avviare un’indagine.

Una storia un po’ strana che sicuramente sta creando scalpore nello stato più grande del mondo. Invece voi cosa ne pensate di tutto questo? Apple pagherà la multa o le autorità russe per questa volta chiuderanno un occhio?  Vi terremo aggiornati sulla vicenda in caso di ulteriori sviluppi.

Via, via

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