Curiosità

I magnifici 7: ecco i cellulari che hanno segnato gli anni ’90

Per chi è nato, come me, all’inizio degli anni 90 ha potuto veder crescere in maniera esponenziale il mercato dell’elettronica, ma sopratutto quello della telefonia mobile. Noi italiani siamo arrivati un po’ tardi rispetto ad altri Paesi che, a differenza nostra, hanno visto iniziare questa crescita già a metà degli anni 80. Poi, anche noi, ci siamo ripresi anche se tuttora viviamo in un paese messo in secondo piano dalle grande aziende.

Detto questo ora possiamo concentrarci su i vari modelli, che secondo noi hanno fatto la fortuna delle aziende, ma sopratutto hanno segnato una svolta sulla vita di tutti i giorni:

Nokia 2110

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Il più vecchio della nostra lista, ma non per questo il meno evoluto. Era pensato per il business perchè poteva memorizzare una lista di 10 chiamate perse, 10 ricevute e 10 effettuate. Fu il primo cellulare della casa finlandese che incorporava la suoneria Nokia tune che poi fu introdotta in tutti i modelli che vennero successivamente prodotti.

Motorola StarTac

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All’inizio del ’96 Motorola decise di proporre al mercato un dispositivo dal design innovativo, o quasi. Lo StarTac fu il primo telefono a conchiglia, diretto discendente del MicroTac, che a differenza del figlio, poteva proteggere solo i tasti. Il nome fu ispirato dalla famosa serie tv Star Trek e forse anche grazie a questo diventò un vero e proprio status symbol per chi lo possedeva.

Ericsson T10

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Piccolo, compatto e anche disponibile in vari colori, il T10, insieme anche al T10s, fu uno dei più fortunati telefoni cellulari della casa comprata negli anni 2000 dalla Sony. Aveva un piccolo sportellino apribile a protezione dei tasti.

Nokia 8110

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Ecco qui un vero protagonista. Questo cellulare divenne un cult per gli amati dei film fantascientifici, dato che era presente in molte scene della trilogia dei Fratelli Wachowski, The Matrix. Fu il primo Nokia a nascere con uno sportellino scorrevole, detto slider, con cui potevi rispondere velocemente ad una chiamata in arrivo.

Nokia 5110

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Sappiamo tutti come questa casa produttrice sfornasse telefoni a razzo negli scorsi anni ed ecco qui il primo telefono low cost pensato principalmente per i giovani. Infatti fu il primo cellulare dotato di cover, frontale, intercambiabile, erano disponibili addirittura 7 colori. Grazie al suo schermo grande fu anche il primo modello con a bordo il mitico gioco Snake.

Alcatel One Touch Easy 

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Nello stesso anno di uscita del 5110, il 1998, Alcatel propose una valida e colorata alternativa al modello di Nokia cercando di strappare una buona fetta di mercato alla casa con sede a Espoo.

Nokia 3310/3330

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L’ultimo posto, ma non di certo sul fattore vendite dati i 126 milioni di esemplari venduti, lo abbiamo lasciato al mitologico Nokia 3310 e al suo gemello 3330 che io ancora possiedo. Ironizzato molto online data la sua straordinaria resistenza, questo telefono cellulare fu presentato alla fine del decennio creando subito scalpore vista la sua accattivante forma tondeggiante e la strabiliante assenza di una antenna esterna. Mettiamoci pure i miliardi di cover intercambiabili che sono uscite in seguito e i mitici giochi con cui tutti noi abbiamo passato svariate ore a giocarci. Non si può mettere in dubbio che questo device rimanga uno, se non il migliore telefono con cui abbiamo avuto a che fare e magari anche voi, come me, lo avete acquistato come primo cellulare e grazie a lui vi siete appassionati a questo fantastico mondo.

In conclusione possiamo dire che quasi sicuramente nel corso della vostra vita avrete di certo avuto a che fare almeno con uno di questi meravigliosi cellulari, che non solo hanno permesso alla tecnologia mobile di arrivare dov’è oggi, ma addirittura hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere le giornate.

Personalmente scrivere questo articolo mi ha fatto emozionare un po’, in quanto mi ha riportato alla mente ricordi della mia giovinezza – non che io abbia mille anni 😛 – dove al posto di WhatsApp si utilizzavano gli squilli semplicemente per dire a qualcuno che lo stavamo pensando!

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